Un'intelligenza artificiale è un sistema computerizzato autocosciente in grado di imparare e decidere in modo autonomo. Per creare un'IA cosciente è necessario un codice versatile, un lento e costoso processo di insegnamento e un computer quantistico dedicato esclusivamente a questo scopo.

La vicenda dei Geth evidenziò il pericolo rappresentato da un'IA ribelle, tanto che nello Spazio della Cittadella tutte le IA sono ufficialmente illegali. Tuttavia, secondo alcuni gruppi le IA sono esseri viventi e senzienti che dovrebbero godere degli stessi diritti riservati agli organici. Inoltre, affermano che l'uso continuato e disinvolto del termine "artificiale" sia un segno di razzismo da parte delle forme di vita organiche.
L'aggettivo "sintetico" è considerato più politicamente corretto.
INTELLIGENZA VIRTUALE (IV)
Un'intelligenza virtuale è una forma avanzata di interfaccia utente che utilizza diversi strumenti per simulare una conversazione naturale, tra cui un'interfaccia audio e un avatar virtuale con cui interagire. Anche se un'IV può sembrare effettivamente intelligente, non è autocosciente e non può né imparare né agire in modo autonomo.
Le IV vengono utilizzate come sistema operativo nei computer commerciali e domestici. Sono

Le IV commerciali sono acquistabili presso qualsiasi rivenditore di software in un'ampia varietà di personalità. Le boutique di abbigliamento e gli hobbisti costruiscono spesso delle IV uniche secondo le proprie necessità o preferenze. Anche la simulazione via software di personalità viventi è illegale, la ricostruzione di celebri figure storiche del passato è piuttosto comune.
INTERFACCIA ADATTIVA HAPTIC
Il progresso dei calcolatori ha mandato in pensione le tradizionali periferiche di inserimento dati, come ad esempio le tastiere. Oggigiorno, le periferiche di inserimento dati vengono solitamente visualizzate in forma olografica di fronte all'utente, ad altezza e angolazione ergonomicamente adeguati. Le macchine che utilizzano tale interfaccia rilevano l'utente tramite un chip a microframe inserito nel suo guanto che si "connette" al computer.

Quando l'utente preme sul campo olografico, si attiva il feedback di forza del guanto, offrendo una lieve resistenza. In questo modo, una persona può percepire un touch screen che non è realmente presente. Un semplice interruttore sul rovescio del guanto permette di spegnerlo quando non serve.
Le interfacce Haptic sono diventate così comuni che alcune persone si sono sottoposte a interventi di potenziamento cibernetico per farsi impiantare acceleratori sottocutanei sulle dita.
Digitare a "mani nude" è un simbolo di dedizione ai computer, che evita il fastidio di doversi infilare i guanti e di pulirli con l'alcool per eliminare l'odore di sudore.